Crisi 2008-2013: l’Italia ha perso un quarto della produzione industriale

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di CLAUDIO PREVOSTI L’andata e ritorno della crisi hanno lasciato il segno sull’economia italiana, che sta ancora attraversando una fase recessiva «particolarmente lunga e intensa»: sommando il primo round (2008-2009) al secondo (2011-2013) si ottiene un effetto devastante sulla produzione industriale del paese; in 5 anni ha perso un quarto del prodotto. È quanto emerge dal rapporto Istat 2014, sulla competitività dei settori produttivi, che ha analizzato le performance delle imprese e dei comparti manifatturieri italiani. Tra il 2011 e il 2013, sottolinea l’istituto, il periodo recessivo è stato «caratterizzato da una forte e persistente caduta» della domanda interna e da un rallentamento, nel 2013, di quella esterna. L’impatto della crisi sulle economie europee, osserva l’Istat, «è stato notevolmente differenziato. La Germania è l’unico paese ad aver recuperato quasi pienamente i livelli produttivi precedenti alla crisi; mentre la Spagna, che ha perso un terzo del prodotto industriale, riesce a superare l’Italia nella performance negativa. Francia e Regno Unito si collocano in una posizione intermedia, tra i due…

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