Dell’anarchico e dell’utopista

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di DENIS DE ROUGEMONT Io chiamo anarchico tutto ciò che è violentemente e integralmente umano. L’anarchia è un grado di intensità della vita, non un partito. Qualunque estremista, di destra come di sinistra, si trova ad essere in certa misura un anarchico se difende la propria opinione con tutte le sue forze. Ma è un anarchico di cattiva specie, un anarchico irreggimentato. L’anarchico che io amo è semplicemente un uomo libero che ha una fede (o un amore) e che vi si consacra. (Ma allora! Vedo sul vostro volto stupidamente rassicurato che dite a voi stessi: sono proprio io! – Disilludetevi. Voi non sapete che cosa significa libero, o consacrato). L’utopista è l’inventore. Gli sciocchi vanno ripetendo che è un essere che ignora il reale. È proprio perché lo conosce meglio di loro che vi ha saputo vedere alcune crepe e talune possibilità nuove. Tenere conto del reale non significa sottomettersi ad esso senza combattere. L’utopista è colui che non si
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