DIABOLIK: IL GOVERNO SPERPERA I SOLDI, PALAZZI DEL FISCO DA ABBATTERE!

di ROBERTO BOLZAN Ci fu un’epoca, nemmeno tanto lontana nel tempo, di grande libertà del linguaggio. Oggi abbiamo una enorme disponibilità di strumenti di comunicazione, queste parole vi raggiungono in pochi secondi e forse non sarete solo dieci lettori, ma quanto a libertà di espressione… Perché il confine principale della libertà (a parte il non danneggiare un altro, ma l’espressione delle idee mai e poi mai può risolversi in un danno ad un’altra persona) è quello che ci diamo noi stessi quando limitiamo l’immaginazione ponendoci le recinzioni del consentito. Vediamo quindi volentieri i film degli anni ’60 e ’70, epoche dalle quali traiamo oltre a grande godimento, anche molte suggestioni per l’epoca presente e, su suggerimento, un film che ci era sfuggito, del grande Mario Bava: Diabolik. Il film è chiaramente un B-movie. Oggi i B-movie sono oggetto di culto, all’epoca si trattava di schifezze innominabili. Popolato di personaggi di valore, il cinema italiano produceva capolavori anche con gli scarti di lavorazione. La trama unisce tre…

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