DOVETE TEMERE LO STATO, NON L’ORDINE SPONTANEO

di CHARLIE PAPINI Tra miniarchismo e anarcocapitalismo diciamo che non esiste un punto intermedio, considerato che sono due punti molto vicini tra loro. Il primo dice che il governo dovrebbe essere il più piccolo possibile; il secondo dice che non ci dovrebbe essere alcun governo. Un eventuale punto intermedio lo potremmo trovare tra coloro che sostengono che il governo dovrebbe essere molto grande, come affermano gli statalisti di sinistra e destra, e molto piccolo come sostengono i miniarchici. Insomma, nel mezzo ci sarebbe un punto che potremmo definire di governo medio, semi-capitalista e semi-statale, un governo keynesiano come quello italiano. Lo Stato si finanzia in tre modi: tramite il diabolico marchingegno fiscale (tasse, imposte, accise, bolli, dazi doganali, ecc. ecc.); tramite il debito pubblico e attraverso l’inflazione. In questi tre modi lo Stato estrae la sua ricchezza dal settore privato, utilizzando il fantomatico “bene comune” come scusa e la legislazione come un bastone. Quanto più grande è lo Stato, inesorabilmente, tanto più denaro deve attingere…

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