ECCO IL 107° SEGNALE DELLA RIPRESA: ANCHE GLI ARCHITETTI SONO IN CRISI

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casa 2di LUIGI CORTINOVIS

La crisi non morde solo operai e impiegati ma è arrivata a toccare anche i professionisti, laureati che un un tempo erano considerati privilegiati.

Leggiamo: «L’allarme lo lancia Antonello Palmieri, architetto e docente, già vicepresidente del comitato delle stima dell’Azienda per il mercato immobiliare e consigliere di Tecnoborsa. Dice Palmieri: “La crisi non ha risparmiato nessuno. La categoria degli architetti è fra le più colpite in assoluto. Non mi riferisco ovviamente alle Archistar, ma a migliaia di bravi e sconosciuti liberi professionisti che operano – quando c’è da lavorare – lontano dalla ribalta. Purtroppo moltissimi colleghi dell’Ordine di Roma e provincia (16mila iscritti, il più grande d’Italia) risultano inattivi a causa della contrazione della richiesta. Nonostante ciò, sono costretti a sborsare la quota annuale di tremila euro all’Inarcassa, la Cassa nazionale di previdenza e assistenza. Pur avendo zero reddito. Se non pagano vengono sanzionati e rischiano di perdere la pensione e i versamenti effettuati nel corso degli anni. Se, invece, per rimanere in regola, ricorrono a un prestito, arriva loro l’immediato accertamento del fisco. Siamo all’emergenza”».

Ovviamente, non è il caso di Fuksas, per cui la società pubblica dell’EUR ha sganciato uno “spropositato” (secondo la Corte dei Conti) assegno di 20 milioni di euro per realizzare l’assurda “Nuvola”!

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