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Ecco l’8° segnale della ripresa: causa tasse, ryan air taglia 600 posti

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ryan airdi LUIGI CORTINOVIS

Da un lato, ci sono le fantasmagorie di Matteo Renzi e del suo governo, dall’altro c’è l’economia reale, quella degli imprenditori, che sanno fare di conto. Ragion per cui, abbiamo Ryanair che annuncia che taglierà in Italia 600 posti di lavoro per l’aumento di due euro e 50 delle tasse aeroportuali. La compagnia irlandese low cost annuncia inoltre che chiuderà le sue basi di Alghero e Pescara, taglierà alcune rotte e chiuderà tutti i voli di Crotone.

“Il governo italianoha dichiarato David O’Brien ceo di Ryanairha deciso di darsi la zappa sui piedi aumentando le tasse sui passeggeri di circa il 40% per gonfiare il fondo per la cassa integrazione degli ex piloti Alitalia”. In pratica, Ryanair lamenta che l’incremento delle tasse aeroportuali di 2,50 (da 6,50 a 9 euro) per ciascun passeggero in partenza dfall’Italia, in vigore dal primo gennaio scorso, andrà a sussidiare il fondo per la cassa integrazione degli ex piloti Alitalia. La compagnia irlandese low cost sposterà le sue attivitrà verso le basi in Spagna, Grecia e Portogallo.

“Quale compagnia aerea più grande in Italiaha aggiunto O’Brien in una conferenza stampa a Roma -, volando su 26 aeroporti e trasportando 27 milioni di clienti all’anno da e per l’Italia, a Ryanair non è stata lasciata altra scelta se non quella di chiudere due delle sue 15 basi italiane (Alghero e Pesacar) e spostare il suoi aeromobili, piloti ed equipaggi, verso paesi con costi più bassi per il turismo. Interromperemo anche tutti i nostri voli all’aeroporto di Crotone e saremo costretti a effettuare ulteriori tagli alle rotte sui nostri aeroporti italiani”. Ancora: “Non dovremmo essere noi a finanziare Alitalia ed Etihad – ha proseguito il manager -. Dovrebbe essere qualcubno ad Abu Dhabi. Deve essere l’Alitalia a pagare il fondo per gli ex dipendenti”.

O’Brien ha anche detto che “non è una buona idea andare a tassare un settore come quello turistico, che rappresenta un motore per l’economia italiana”. Parole al vento, come diceva Maffeo Pantaleoni “qualunque imbecille è in grado di imporre tasse”. E nel governo italiano certe caratteristiche abbondano!

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