TANKO, CHIESTO PROCESSO PER IL NOSTRO DIRETTORE E ALTRI 50 SECESSIONISTI

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

tanko-300x200di REDAZIONE

Si va verso il processo, dato che la Procura di Brescia ha chiesto il rinvio a giudizio per 48 secessionisti lombardo veneti (tra i quali il direttore del MiglioVerde, Gianluca Marchi), accusati di terrorismo nell’inchiesta che nell’aprile 2014 portò all’arresto di 24 persone, in Veneto e in Lombardia.

Secondo la Procura lombarda i “Serenissimi” avrebbero dato vita all’associazione “Alleanza” con il proposito di compimento di atti di violenza quali l’occupazione militare di piazza San Marco a Venezia. Per l’assalto gli indagati avrebbero avuto l’intenzione di servirsi del tanko, rudimentale carro armato costruito su un trattore in un capannone di Casale di Scodosia (Padova).

Delle 50 persone inizialmente indagate il pm di Brescia Leonardo Lesti ha chiesto l’archiviazione per A. C. e P. M. Tra i destinatari di richiesta di rinvio a giudizio c’è anche Franco Rocchetta, sottosegretario agli Esteri nel primo Governo Berlusconi tra il 1994 e il 1995 e Lucio Chiavegato, leader veneto dei “Forconi”. Tutti gli arrestati vennero scarcerati dopo almeno un paio di settimane passate in cella.

Dichiara Gianluca Marchi: “Da un certo punto di vista mi auguro che ci sia il rinvio a giudizio per andare a processo e divertirci davanti a questa farsa-tragica dove si processano le idee più che fatti veri. Se non fosse che siamo in uno stato falsamente democratico capace delle peggiori nefandezze pur di punire esemplarmente coloro che non piegano la testa al sistema. Da oggi non riconosco più lo stato italico e metterò in atto le mie personali contromisure”.

LA STAMPA

tanko-2-2-16

 

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche CronacheVere