di GIAN PIERO DE BELLIS
Una cosa va innanzitutto detta e ridetta: i giornalisti sono oramai i portavoce della disinformazione organizzata, gli strumenti per l'inganno di massa. In alcuni casi non se ne rendono neanche conto perché la loro inclinazione all’oscurantismo e alla menzogna li porta a sorvolare su dati essenziali che caratterizzano la realtà attuale.
Uno di questi dati è la fuga continua e massiccia dal voto. La gente ha capito che votare non serve a niente perché:
- la scelta è illusoria, come quella tra escrementi di cane e escrementi di gatto che sono, entrambi, ugualmente, cacca;
- la scelta è inconseguente: il rappresentante non solo non rispetta le promesse illusorie fatte ma non le può rispettare e non è neanche tenuto a rispettarle.
Di tutto questi i giornalisti non ne parlano ma, ciò che è più grave, nascondono la realtà. Navigando su Internet è difficile trovare il dato del non voto nelle elezioni regionali in Francia del 15 Marzo 2010.
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