FACILE DIRE “RIVOLUZIONE”, UN VOCABOLO DAI MOLTI SIGNIFICATI

di ENZO TRENTIN Un vecchio giornalista del secolo scorso, di volta in volta veniva invitato dal suo editore a far da mentore agli allievi che volevano intraprendere la professione. L’anziano al primo incontro con l’apprendista esordiva così: «Ti darò la prima lezione subito, ragazzo mio: niente è mai quello che sembra, e nessuno è mai chi dice di essere. Incìditelo nel cuore». Vale anche per la parola rivoluzione, un vocabolo dai molti significati. In questo contesto ci limiteremo a questa definizione: mutamento radicale di un ordine statuale e sociale, nei suoi aspetti economici e politici. In senso stretto, il processo rapido, e per lo più violento, attraverso il quale ceti, classi o gruppi sociali, ovvero intere popolazioni, sentendosi non sufficientemente rappresentate dalle vigenti istituzioni, limitate nei diritti o nella distribuzione della ricchezza che hanno concorso a produrre, sovvertono tali istituzioni al fine di modificarle profondamente e di stabilire un nuovo ordinamento. Mao Tse-Tung era uno che di rivoluzioni se ne intendeva; in un suo aforisma…

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