Fatti una laurea, in Italia avrai un posto assicurato… come colf!

di LUIGI CORTINOVIS

Cosa diceva vostro padre? “Studia, prendi una laurea, ti aiuterà a trovare lavoro”. Fu così che l’Italia si trasformò in un diplomificio. Ora, le cittadine italiane e in possesso di un titolo di studio sono le nuove colf del 2013. I dati emersi nel corso del convegno organizzato da Assindatcolf, Associazione nazionale tra i datori di lavoro domestico, hanno registrato un aumento delle assunzioni di dipendenti domestiche italiane.

Sono triplicate rispetto al 2011. La maggior parte, senza un contratto regolare di lavoro. Due su tre, infatti, risultano in nero, in prevalenza al sud. Numeri importanti anche quelli che riguardano la scolarizzazione delle colf. La quasi totalita’ delle lavoratrici e’ in possesso di un titolo di studio della scuola media superiore. Sono in aumento le lavoratrici con una laurea: tra il 2012 e il 2013 si attestano intorno all’1,8-2%.

Stando ai numeri di Assindatcolf, nel 2011 le assunzioni di dipendenti domestiche italiane riguardavano il 3,73% del totale. Adesso il dato si e’ triplicato e registra il 9,26% di italiane. Il 16% dei lavoratori registrati all’Inps sono dipendenti delle famiglie del Lazio: la maggior parte di loro, l’89%, presta servizio nella provincia di Roma. “E’ questa la realtà in cui oggi Assindatcolf nel trentesimo della Sua fondazione si trova ad operare – afferma il presidente Renzo Gardella – ed e’ proprio per questo aspetto che abbiamo pensato ad un convegno, non impostato sul ricordo del cammino percorso, bensì proiettato a immaginare il futuro di quel settore del lavoro che tanta importanza nella vita quotidiana di tutti. Per quanto ci riguarda, quindi, questo Convegno lo vogliamo considerare non un punto di arrivo, ma un vero e proprio punto di partenza per i prossimi anni, da cui scaturiranno soluzioni, proposte e idee per lo sviluppo di sicuro interesse”.

Quello dei servizi di cura e assistenza rappresenta un settore in crescita nel nostro Paese. Il numero dei collaboratori e’ passato da poco più di un milione del 2011 a un milione e 655 mila di quest’anno riportando un aumento del 53%.

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