Governo Veneto: Faccia è prigioniero di guerra, l’Italia lo riconosca

di REDAZIONE Il «Governo Veneto» presieduto dal venetista veneziano Albert Gardin ha inviato una lettera una lettera al Presidente del consiglio Matteo Renzi in merito alla dichiarazione fatta da uno degli arrestati nell’inchiesta sui ‘secessionistì, Luigi Faccia (al centro nella foto), che si è detto «prigioniero di guerra» e chiede il rispetto di questo status per l’indagato e «la sua immediata consegna nelle mani delle autorità venete». Nella missiva si ricorda che alla luce di questa dichiarazione «il Governo Veneto si sente chiamato in causa direttamente». «Infatti, l’attività resistenziale espressa nello specifico dalla costruzione di un congegno di tipo militare, seppur verosimilmente simbolico – scrive Gardin -, esprime chiaramente un impegno patriottico veneto a contrastare l’occupazione ‘italianà della Repubblica Veneta. È dovere del Governo Veneto di assumere la difesa dei patrioti che agiscono onorevolmente in difesa della Repubblica Veneta». «Luigi Faccia, affermandosi ‘prigioniero di guerrà – prosegue la lettera -, si dichiara cittadino della Repubblica Veneta e non cittadino italiano. Una distinzione che deve essere…

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Rubriche Cronache