La crisi non molla: potere d’acquisto delle famiglie sceso a livelli del 1995

di CLAUDIO PREVOSTI Il 2013 è stato l’ennesimo anno nero per i bilanci della famiglie, con il potere d’acquisto sceso al livello più basso dal 1995, ovvero da 18 anni. La capacità di spesa da quando è iniziata la crisi, infatti, non ha mai smesso di perdere pezzi. E il ribasso dell’1,1% segnato lo scorso anno è stato solo l’ultimo colpo inferto alle tasche degli italiani. Senza tenere conto dell’inflazione, il reddito cosiddetto nominale, preso così come è, segna invece una crescita, seppure ancora molto timida, pari allo 0,3%. Lo stesso Istat, pubblicando il dato, parla di un «modesto aumento», mentre definisce «significativo» il rialzo del tasso di risparmio, che negli ultimi tre mesi dell’anno mostra di nuovo la doppia cifra. Insomma le famiglie tornano a fare le ‘formichè, nonostante tutto, compresa una pressione fiscale che, come al solito, a conclusione d’anno tocca l’apice, sfondando anche tra ottobre e dicembre 2013 la soglia del 50%. La conseguenza è la stretta senza fine sui consumi: la…

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