HONG KONG E IL BRACCIO DI FERRO TRA CINA E STATI UNITI

di REDAZIONE La vittoria debordante alle scorse elezioni, fa un baffo ai comunisti cinesi. “Mi appello ai politici e ai leader dei Paesi dell’Ue affinché sostengano i manifestanti” a Hong Kong. Così l’attivista Joshua Wong, in videoconferenza di fronte alla sottocommissione Diritti umani del Parlamento europeo. “Oltre a condannare le violenze della polizia – ha aggiunto Wong – i Paesi Ue dovrebbero riconsiderare la loro posizione nei confronti della Cina, che è amministrata da un regime brutale.     So che si teme che la condanna pubblica della Cina potrebbe pregiudicare futuri affari economici”, ma “spero che i Paesi Ue tengano fede alle promesse dell’Unione europea, che si è sempre battuta per i diritti umani, nei Paesi vicini e in tutto il mondo, e che ha promesso di non incoraggiare, né direttamente né indirettamente, la violazione” di questi ultimi. Le parole di Wong hanno già scatenato una mezza crisi diplomatica tra Roma e Pechino, dopo che la Cina ha contestato la decisione del parlamento italiano…

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