HONG KONG, PRESI D’ASSALTO I PALAZZI GOVERNATIVI. LA POLIZIA LANCIA LACRIMOGENI

di REDAZIONE

La domanda che, ormai da settimane, circola nel paese più ricco del mondo è la seguente: La Cina si prepara a intervenire militarmente a Hong Kong? Nelle ultime ore è stato diffuso un video in cui si vedono veicoli corazzati e una nave militare muoversi in direzione di Hong Kong. L’agenzia stampa di stato Xinhua ha, però, smentito dicendo che si tratta di un’esercitazione di routine, ma il dubbio resta.

Nel mentre, ovvero oggi, la polizia di Hong Kong ha sparato i lacrimogeni nel tentativo di disperdere gli attivisti che si stavano riunendo davanti ai palazzi governativi, tra lanci di pietre e laser puntati contro gli agenti. Secondo i media locali, i cannoni d’acqua sono tornati in servizio a Harcourt Road. Nel frattempo, malgrado i divieti disposti dalla polizia, sono ormai migliaia per persone scese in piazza a dimostrare contro la legge sulle estradizioni in Cina e a favore della democrazia.

La polizia ha ripreso il controllo dell’area intorno al parlamento. Il Consiglio legislativo, dopo un’ora circa di guerriglia con i manifestanti che oltre a scagliare mattoni, pietre e oggetti pesanti all’indirizzo degli agenti in tenuta antisommossa, hanno lanciato diverse molotov all’interno del recinto che circonda l’edificio. Secondo i media locali, molti attivisti sono indietreggiati verso Wan Chai e Causeway Bay.

Durante la manifestazione, che era stata vietata, è stata avvistata una bandiera nella folla: una bandiera rossa come quella cinese ma le cui stelle formavano una svastica. Uno slogan formato dalle parole “Cina” e “nazista” era associato alla bandiera: #chinazi. Lo slogan #chinazi è diventato popolare tra gli oppositori per accusare il regime di Pechino di violare i diritti umani. Altri hanno criticato la mancanza di rispetto per le vittime del secondo conflitto mondiale.

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