Il Caimano piange di felicità, ma è meglio non accarezzarlo

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di DANIELE VITTORIO COMERO La tanto attesa Onda Anomala alla fine è arrivata, con uno studiato ritardo, con effetti speciali teatrali e televisivi. Giovedì sera, primo agosto 2013, all’ora di cena e delle aperture dei TG, guarda caso arriva anche la sentenza della Cassazione. Poco prima delle venti compaiono in aula i giudici della sezione feriale della Cassazione  che giudica il caso Mediaset, con Berlusconi e altri. Nella aula austera sembrano degli anziani impiegati che hanno fatto qualche ora di straordinario per arrotondare il magro stipendio, che non vedono l’ora di ritornare a casa, con tutta la famiglia al completo, davanti a un bel piatto di bucatini. Le televisioni pubbliche e private hanno caricato da giorni l’evento, dicendo che avrebbe avuto l’effetto di una bomba atomica. Invece, è solo un’onda un po’ più grossa, un’onda “anomala” di proporzioni  ragguardevoli ma non gigantesca, che al massimo bagna i piedi a qualcuno in spiaggia. Al termine della lettura della sentenza, che conferma la condanna a quattro anni…

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