IL PARTITO DEI VENETI E LA COSTITUZIONE PIÙ BELLA DEL MONDO

de IL POLENTONE La campagna elettorale per le regionali del Veneto del 2020 è, praticamente, iniziata. Il Partito dei Veneti, una formazione che ha come leader un ex democristiano dipendente pubblico (eletto con una formazione che ha subito rinnegato, dando vita ad un contenzioso economico) ha “comunicato l’accordo raggiunto con la confederazione ‘Grande Nord’ (il cui capo s’è candidato alle ultime amministrative di Milano sostenendo Salvini) per aggregare, in un’unica famiglia, i principali movimenti autonomisti e indipendentisti veneti, con l’obiettivo di arrivare all’autogoverno del Veneto, ovvero a un partito territoriale, sul modello del Svp nella Provincia Autonoma di Bolzano, che si presenti solo in Veneto e che risponda esclusivamente agli interessi dei cittadini veneti”. Quindi, per chiarezza non sta nascendo alcun partito indipendentista, ma un l’ennesimo partito venetista intenzionato, sulla carta, ad ottenere più autonomia, ma soprattutto più soldi (come è giusto che sia). Afferma Guadagnini: “Per noi l’autonomia va declinata come autonomia finanziaria, ovvero come controllo totale delle risorse prodotte nel territorio regionale e…

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