IL PEGGIOR ORDINE ESECUTIVO DI BIDEN È PASSATO QUASI INOSSERVATO

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di REDAZIONE Nel turbinio degli ordini esecutivi del presidente Joe Biden ce n’era uno che è stato quasi interamente trascurato, ma che potrebbe facilmente finire per avere il maggiore impatto. L’ordine sembra anche abbastanza innocuo, con il titolo apparentemente innocente “Modernizzare la revisione normativa”. Tranne che questo ordine non riguarda la modernizzazione dei regolamenti. Si tratta di scatenare lo stato regolatore con una ferocia mai vista prima in questo paese. L’ordine di Biden – che non è stato rilasciato alla stampa fino alla tarda sera del suo primo giorno – mira a gettare via di fatto l’analisi costi-benefici che per molti decenni è servita almeno come un modesto freno alle ambizioni dei regolatori. In passato, i regolamenti in cui il costo dell’adeguamento superava di gran lunga i benefici potevano essere bloccati dall’Ufficio di informazione e regolamentazione della Casa Bianca. Biden vuole invece che il processo di revisione sia “uno strumento per promuovere con forza i regolamenti” e “assicurare un’azione federale rapida ed efficace” su tutto,…

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