Il veneto ha problemi seri, necessita di persone serie

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di ENZO TRENTIN Iniziamo con il consiglio di un legale che chiede l'anonimato: «Se hai la legge, martella con la legge. Se hai i fatti, martella con i fatti. Se non hai né legge né fatti, martella il tavolo». In questo articolo, dunque, continueremo a martellare con i fatti. La linfa del metodo democratico dovrebbe essere démos, «popolo» e krátos, «potere», che etimologicamente significa "governo del popolo", ovvero un sistema di governo in cui la sovranità è esercitata direttamente dal popolo, generalmente identificato come l'insieme dei cittadini che ricorrono in generale a strumenti di consultazione popolare: elezioni, votazioni su deliberazioni, referendum, recall, sorteggio etc.. Ne consegue che la democrazia rappresentativa è un ossimoro. Tant'è che il cosiddetto divieto del mandato imperativo (sancito dall’art. 67 della nostra Costituzione italiana: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandatoâ
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2 COMMENTS

  1. Carissimo Prof. Bernardini, le valutazioni relative ai tre cosiddetti Quisling citati nell’articolo, altro non sono che il riporto dell’opinione degli appartenenti al Veneto Serenissimo Governo (lo cito virgolettato nell’articolo) e, in questo caso, io non ho fatto che il reporter.

    Per venire poi alla domanda che mi pone: personalmente non sono convinto che un’indipendenza possa OGGI avvenire con il placet dell’UE. Ai miei occhi la Catalogna in questo senso ne è una conferma.

    Per venire, invece, a quello che penso io, l’unica cosa che mi sento di negare è l’esistenza di una classe politica veneta all’altezza dell’indipendenza. Ci sono delle persone che inducono a sperare; ma al momento non sono direttamente impegnate in partiti politici. C’è poi la mancanza di un progetto politico-istituzionale che conquisti i cuori e le menti dei veneti. Infine, l’appoggio a quel personale politico disinibito e disinvolto che si presenterà alle elezioni regionali della prossima primavera mi trova assai perplesso. Il loro programma politico-elettorale (che tratterò in un prossimo articolo) me ne danno la convinzione. Con stima, Enzo Trentin

  2. Gentile Dr Trentin, dissento dalla sua analisi, se non radicalmente, in parte. L’indipendenza della Scozia potrebbe aprire ad un effetto domino, positivo per tutti. Inoltre mi pare un insulto definire Sturgeon e Salmond “zerbini”, credo davvero che al centro del loro discorso vi sia la Scozia e intuiscano bene che il grimaldello per ottenere l’indipendenza si chiama UE. Per quel che riguarda il Veneto, indubbiamente i problemi sono seri, ma se la sentirebbe di negare la possibilità dell’indipendenza se essa venisse da un partito pro-UE, e se tale indipendenza fosse appoggiata dalla UE? Negli ultimi secoli di vita la Francia e l’Impero hanno sostenuto l’indipendenza della Serenissima, soprattutto la Francia, almeno fino all’inizio del Settecento, e la fine del dominio spagnolo in Italia.
    Con ossequi, Paolo L Bernardini

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