del DIRETTORE
Morti drammatiche, barconi, Mare Nostrum, centri di accoglienza, alberghi "sequestrati" per far posto ai "migranti" o "rifugiati". Sono le parole d'ordine da alcuni mesi e soprattutto in questi giorni. Sono tutte inerenti la questione dell'immigrazione clandestina, per la quale tanti cittadini non stanno molto a fare distinguo: si dichiarano preoccupati, per non dire spaventati da un flusso inarrestabile, che quest'anno ha già fatto arrivare oltre 60 mila disperati, un numero ben al di sopra rispetto a quanti ne approdarono nell'intero 2013.
In tutto questo la politica ci inzuppa il biscotto, potremmo dire: chi buttando la croce sulla Ue finora totalmente assente, chi rivoltando le responsabilità di una situazione fuori controllo sulle forze di governo. La Lega e Matteo Salvini in particolare ci vanno giù duri, accusando Renzi e Alfano di avere le camicie sporche di sangue per i morti che si contano a centinaia. Si potrà osservare che non c'è nulla di nuovo i
Il Piano Kalergi non lo ferma nessuno.
Il Piano Kalergi in azione. Il classico divide et impera da parte di un’élite omogenea nei confronti di una societa’ sempre piu’ eterogenea e atomizzata. Ha ragione da vendere Gianantonio Valli.
Se sta diventando così a me fa piacere.
Quando anche in altri posti in europa arriveranno tanti immigrati più o meno clandestini , allora si prenderà per forza in considerazione il neocolonialismo .
A dimostrazione di come siano aspettative welfariste a guidare la gran parte dell’immigrazione clandestina. Cos’hanno da offrire i paesi succitati, rispetto all’Italia, se non più sussidi? Le famigerate “prestazioni sociali”. Già lo stato sociale è un immondo calderone quando a versarvi (in tanti) e a pescarvi (in troppi) son gli indigeni – figuriamoci coi “rinforzi”!