di GIOVANNI BIRINDELLI Davos. Conferenza stampa di Draghi. La domanda più audace di un giornalista è stata la seguente: «Signor Draghi, se l’inflazione dovesse superare l’obiettivo che vi siete prefissati, per quanto tempo le permetterete di stare sopra quei livelli»? Mario Draghi: «La risposta risiede in ciò che definiamo come obiettivo». Draghi ha specificato che quello che i policy makers della BCE definiscono come «obiettivo»è la perdita di potere d’acquisto del denaro. In particolare, una perdita del potere d’acquisto del denaro che: Sia di «medio termine» (non di breve); Sia«durevole, non transitoria»; Continui al ritmo stabilito«anche quando il sostegno delle straordinarie politiche monetarie che stiamo attuando oggi non ci sarà più» (c’è ancora qualcuno che, in generale e al di là della scienza economica, crede alla favola che le “politiche di emergenza” possano non diventare la regola); Sia raggiunto non in un solo paese (p. es. la Germania) ma nell’«Eurozona nel suo insieme»[1]. Questo, durante la conferenza stampa in cui Draghi ha dato la sua interpretazione dell’“obiettivo” della banca centrale….















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