IN ZIMBABWE RIECCO L’IPERINFLAZIONE. E IL BITCOIN LOCALE VOLA A 10.000$

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di ALEKSANDER AUTINA Il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, al potere ormai da diversi decenni, ha recentemente deciso di bloccare le importazioni di frutta, verdura e altri prodotti legati al settore ortofrutticolo con lo scopo di contrastare la crisi economica in corso nel paese[1]. Secondo quanto dichiarato dal ministro dell’agricoltura Joseph Made: “Sua Eccellenza ha ordinato a me e al mio collega ministro dell’industria e del commercio di fermare prontamente l’importazione di prodotti ortofrutticoli, in quanto causa primaria dello spreco di necessarie riserve di valuta straniera. Questo significa che l’importazione di frutta e verdura cesserà immediatamente. Stiamo individuando tutti i prodotti agricoli  stranieri che attualmente occupano gli scaffali dei nostri negozi. Ciò rappresenta una buona notizia per i nostri agricoltori poiché è nostro desiderio che migliorino la propria capacità produttiva, nonché la qualità. La valuta straniera risparmiata dall’importazione di carote e uva verrà invece utilizzata per l’acquisto di maggiori quantità di fertilizzanti e pesticidi”[2]. Negli anni 80 Mugabe, membro dell’etnia Shona, lanciò una vera e…

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