INCASSO 28.000 EURO, MA IL 90% SE LI MANGIA LE TASSE!

di ANDREA BUCCI Possiedo una piccola società immobiliare che percepisce rendite da locazione su 6 appartamenti. Quando tutto fila liscio e gli inquilini pagano puntuali (sempre più raro) ho un incasso annuo di quasi 28 mila euro. Il mio socio al 50% non ha capacità contributiva in quanto ha un’altra società che registra una perdita, causa crisi, causa fisco. Da metà di questo lordo devo togliere il 23% di Irpef. Rimangono 10750 euro netti, con i quali devo pagare tra Imu, assicurazione e imposte di registrazione annuali un totale di 7800 euro, tutti costi che non sono detraibili. Secondo questo fisco dovrei campare quindi con 2900 euro l’anno, ovvero 242 euro al mese che per effetto dell’Iva al 22% si traducono in un potere d’acquisto di 188 euro. Alla fine dei conti dei 28 mila euro di partenza il 90% se ne va in tributi. Il doppio di quello che ha calcolato Cgia. Forse i conti si devono fare su numeri reali e su esempi…

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