INCHIESTA SU CUBA: A 60 ANNI DALLA REVOLUCIÓN IL 90% SONO POVERI!

di ARTURO DOILO Se Fidel Castro, il criminale Fidel Castro, avesse letto Mises anziché Marx, avrebbe capito che “il capitalismo trasforma i beni di lusso in necessità, mentre il socialismo trasforma le necessità in beni di lusso”. Purtroppo, il barbuto assassino cubano ha trovato più entusiasmanti, ed utili, le sciocchezze ideologiche del barbone di Treviri e a sessant’anni dalla “Revolución”, il risultato è il seguente: “Oggi, Cuba ha un tasso di povertà pari al 90%, un salario minimo di 9 dollari al mese e un’economia simile a quella della Corea del Nord e del Venezuela”, paese che si è trasformato in un inferno assoluto proprio per aver adottato le stesse ricette castriste-guevariste. Eppure, secondo quanto riferito dall’economista cubano Carmelo Mesa Lago, Cuba ha ricevuto più aiuti dall’Unione Sovietica e da altri paesi, più che qualsiasi altro paese dell’America Latina: 65 miliardi di dollari in 30 anni! Cosa è successo in queste sei decadi? Dopo la vittoria della rivoluzione cubana contro la dittatura di Fulgencio Batista (gennaio 1959), Castro…

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