LE DONNE LIBERE FESTEGGIANO LAVORANDO E DISCRIMINANDO

di LEONARDO FACCO E’ solo una questione di linguaggio, non di contenuti. Se pronunciate la parola “discriminare” avrete la certezza che chi vi ascolta vi guarderà di traverso, se invece direte “scegliere” colui che vi sta di fronte vi ascolterà con maggiore attenzione. Eppure, i due verbi sono sinonimi. Non è così, però, per la vulgata “politicamente corretta” che devasta l’Italia, femministe in testa. Oggi, non a caso venerdì, è  previsto uno sciopero nazionale e generale indetto dai sindacati CUB (Confederazione Unitaria di base), USB (Unione Sindacale di Base) e SGB (Sindacato Generale di Base). Gli scioperi saranno in realtà due, uno di 24 ore e uno di 4, dalle 8:30 alle 12:30. Tra i motivi della protesta ci sono la violenza sulle donne – oggi sarebbe la “loro festa” –, la discriminazione di genere, la disparità di salari tra uomini e donne, il diritto ai servizi pubblici e al reddito universale. Allo sciopero ha aderito, come ogni anno, anche il movimento femminista “Non una di meno”….

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