L’Isonzo mormorava, prepariamoci alla retorica della Grande Guerra

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di GILBERTO ONETO Fra un po’ comincerà il tormentone del centenario della grande guerra, che i patrioti chiamano quarta guerra di indipendenza e considerano la vera conclusione del processo risorgimentale. È certo che dovremo subire la solita sbrodolata di retorica, patriottismo e menzogne. Soprattutto menzogne. Tutta la storia di regime ne è piena ma le palle si concentrano soprattutto sul Risorgimento e – ancora di più – proprio sulla guerra del 1915-1918. Torneranno fuori tutte le balossate sulla guerra di popolo, sulla guerra “sentita”, sulla grande unificazione degli italiani nelle trincee e negli eroismi. In realtà la sola vera unificazione è avvenuta nei cimiteri, nelle fosse comuni, nelle fucilazioni, nelle decimazioni e nelle esecuzioni di massa con cui lo Stato italiano ha cercato di inculcare nobili sentimenti patriottici nei suoi sudditi. Bisogna cominciare a costruire anticorpi per le valanghe di veleni e bugie che ci saranno versate addosso; bisogna cominciare  a prepararci, a informarci, a dotarci di un robusto repertorio di conoscenze. In mezzo a…

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