di GIANMARCO LUCCHI Viene da sorridere, per non dire da ridere a crepapelle, constatando quel che l’Italia ormai vale a livello internazionale. Ieri il governo ha pateticamente esultato per aver ottenuto dalla Ue il via libera a sforare un pochetto dal patto di stabilità. Poi via via si è scoperto che sì qualche cantieri si potrà avviarlo, ma sotto la stretta osservanza di Bruxelles e sempre tenendo conto che non si può andare oltre la soglia del 3% di deficit e che non si può aggravare il debito pubblico. Cioè in pratica poco o nulla. Ma oggi, a conferma che questo ormai è un Paese commissariato, è arrivata la “mazzata del Fondo Monetario Internazionale per il quale dovremmo scordarci di togliere qualsiasi tassa sulla prima casa. Quindi l’Imu sulla prima casa va mantenuta. E’ il monito lanciato dal Fondo monetario internazionale al termine della sua missione in Italia. L’Fmi sollecita anche ad accelerare le riforme per rilanciare crescita e occupazione. Le prospettive di crescita nel…















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