ITALIA, UNA SOCIETÀ MALSANA DEVASTATA DA INTERVENTISMO E STATALISMO

di LEONARDO FACCO Nulla da fare, impossibile sperare persino di cavare un ragno dal buco in Italia. Quando sentite parlare un politico, vengono promessi miracoli a suon di leggi, ma la logica conseguenza è sempre e solo la corruzione, come ci hanno insegnato maestri del calibro di Max Nordau.  La scorsa settimana, proprio per corruzione, sono finiti sulle prime pagine della stampa igienica (al netto della credibilità della magistratura, che a mio personale parere è molto bassa), la presidente della Regione Umbria, un sottosegretario leghista, il sindaco di Roma e altre decine di personaggetti della casta meno famosi. Del resto, cosa potete aspettarvi in quella landa fatta di imbonitori perculatori, che rilanciano soluzioni di questo tenore: 1- Urge assumere dipendenti pubblici per far crescere il PIL e diminuire la disoccupazione; 2- Serve più Stato per rilanciare l’economia; 3- Bisogna farla finita col neoliberismo e il turbocapitalismo; 4- Serve una tassa patrimoniale (come se non ce ne fossero abbastanza). Le solite corbellerie da strapazzo. Minchiate a…

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