LA BONINO E IL SUO APPELLO A FAVORIRE L’IMMIGRAZIONE INDISCRIMINATA

di ARTURO DOILO L’unica ragione per cui la Bonino è passata alla storia della politica italiana è per via degli aborti praticati in clandestinità negli Anni Settanta. Per il resto, la sua vita pubblica s’è consumata all’ombra dell’ingombrante immagine di Marco Pannella, che negli Anni Novanta la ha scelta come “donna immagine” del partito radicale, un partito tendenzialmente statalista, sempre e comunque ruota di scorta di qualsiasi governo centralista. Sparito Pannella, la Bonino è diventata l’icona di quattro piglianculo liberali, che di liberale hanno solo le chiacchiere, ma che per il resto vivono da parassiti indefessi. L’ultimo loro tentativo di continuare a vivere alle spalle degli altri risale al 4 marzo scorso, allorquando si schiantarono contro il muro del 3%, il quorum utile per portare in parlamento qualche rappresentante di +Europa. +Europa è una delle peggiori disgrazie politiche italiane, un pateracchio composto da ex “radicali liberi”, giovinastri cresciuti nel PD e zecche che vivono di soldi pubblici. Nonostante la legnata alle ultime elezioni, insistono nel…

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