di GUGLIELMO PIOMBINI Questo mese, vorrei mettere in evidenza i brillanti saggi di due grandi esponenti del liberalismo ottocentesco. Nell’articolo Protezionismo e comunismo (€ 6,00), scritto nel 1849, l’economista francese Frédéric Bastiat riprende e sviluppa, con il suo caratteristico stile limpido e logico, i temi della libertà degli scambi e del diritto di proprietà che aveva già trattato nei Sofismi economici. La sua conclusione è che il protezionismo non è altro che una forma di socialismo della peggior specie, attraverso cui i ricchi depredano i poveri. Nel pamphlet Troppa legislazione (€ 9,00), scritto nel 1853, il filosofo inglese Herbert Spencer condanna la diffusa convinzione di chi vede nell’intervento del legislatore democraticamente eletto la risoluzione di ogni problema sociale. Anche oggi, infatti, sentiamo continuamente dire “ci vorrebbe una legge per questo o per quello”. In realtà, osserva Spencer, l’eccesso di legislazione, che è cosa ben diversa dalla Legge generale e astratta, ostacola le libere azioni individuali e inaridisce la fonte della progresso sociale. E’ proprio questa la ragione principale del declino della civiltà occidentale,…















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