La ministra Mogherini, vecchio socialismo dei giovani democratici

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di MATTEO CORSINI “L’ingresso nel Pse sancisce un percorso che viene molto da lontano. Alle primarie tutti i candidati avevano affermato che la strada naturale per il Pd sarebbe stata l’adesione al Pse. Questo ha valore nelle nostre radici europeiste e il presidente Napolitano vuole che si lavori per rendere solidi i partiti a livelli europeo. Sarebbe contraddittorio dire che servono partiti europei forti e poi non farvi parte… Questo è un atto forte e importante che indica una strada diversa. Bisogna chiudere con la sola austerità e aprire una stagione di investimenti e posti di lavoro”. Con queste parole il neo ministro degli Esteri Federica Mogherini, aprendo la direzione del Partito Democratico, ha sostenuto l’adesione del Pd nel Partito Socialista Europeo. Non credo debba essere considerato un paradosso il fatto che il Pd aderisca al PSE proprio quando il suo segretario, nonché presidente del Consiglio, non ha un passato da comunista. Era – così dicono – un centrista orientato a sinistra. Mises ammoniva che…

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