di REDAZIONE
Per una volta i nazionalisti scozzesi temono l’indipendenza altrui. Nei giorni scorsi il consiglio comunale delle Isole Shetland, un arcipelago di 20 mila persone a settanta miglia dalla costa scozzese, ha votato a favore dell’autodeterminazione da Edimburgo e posto un dilemma esistenziale per i vertici dello Scottish National Party (Snp). Come fanno i portabandiera dell’autonomia scozzese a negare le ambizioni indipendentiste dei cittadini delle Shetland?
I consiglieri comunali riuniti nell’isola di Lerwick, capoluogo dell’arcipelago, hanno approvato un testo che propone di “esplorare diverse opzioni” attraverso le quali “ottenere l’autodeterminazione politica e finanziaria”. Alcuni fautori del progetto hanno apertamente proposto un referendum popolare per ampliare i poteri autonomi delle Shetland e porre fine al presunto dominio scozzese. Il loro obiettivo non è il divorzio da Edimburgo, che sarebbe infattibile per molte ragioni, ma piuttosto u
Nulla di male in una indipendenza…a catena