di FLORISSA CARA
Alla fine non ho resistito alla tentazione di andare al cinema a vedere l'ultima versione della Sirenetta. Perché?
La Sirenetta è legata alla mia infanzia, ai più bei ricordi, ai tempi in cui credevo che nella vita alla fine prevalgono sempre l'amore e la giustizia. Nulla di nuovo nella nuova versione, nemmeno una discreta fantasia da parte degli sceneggiatori nella riscrittura delle battute, né canzoni nuove.
Potrebbe sembrare tutto uguale, almeno nel contenuto, ma qualcosa di nuovo c'è. L'obiettivo non era la creazione di un film diverso, ma l'inserimento della propaganda all'interno di una favola famosissima. Il film infatti è l'ennesimo tributo alla cosiddetta cultura "woke".
Il vero obiettivo è far assimilare nella mente dei più giovani, (riprogrammando anche quelle meno giovani se possibile) che il colore della pelle di eroi ed eroine deve essere sempre e necessariamente di tonalità molto scura. E i cattivi, gli stregoni e le megere, posson