LA SPAGNA VIETA LA RIUNIONE DEL PARLAMENTO CATALANO

di MARIETTO CERNEAZ Gli spagnoli continuano a picchiare duro, non solo coi manganelli. La Corte costituzionale spagnola, ammettendo un appello presentato dal PSOE catalano, ha sospeso la sessione plenaria del Parlament catalano prevista per lunedì, che avrebbe dovuto approvare una dichiarazione d’indipendenza, giocando d’anticipo sulla nuova sfida di Barcellona dopo il referendum di domenica scorsa. Ovviamente, il Parlament catalano ha risposto riconvocando la seduta poco più tardi dell’ora prevista. E’ uno scontro continuo insomma. Mariano Rajoy, da par sua, continua intanto a chiedere a Puigdemont, di rinunciare “nel più breve tempo possibile” al suo progetto. In un’intervista con l’agenzia Efe, Rajoy ha detto: “C’è una soluzione? Sì, la migliore è il veloce ritorno alla legalità e l’affermazione nel più breve tempo possibile che non ci sarà una dichiarazione unilaterale di indipendenza, perché in questo modo si eviteranno danni maggiori”. Quali danni? Peggio dei manganelli della polizia, visto che il ministero della Difesa spagnolo ha ordinato l’invio in Catalogna di unità dell’esercito per fornire supporto logistico alla Guardia Civil e alla…

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