LA STUPIDITÀ DELLE TASSE, ARMI DI PUNIZIONE DI MASSA

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di GIANFRANCESCO RUGGERI La stupidità delle tasse e di chi si inventa sempre nuove tipologie di tasse è proverbiale, è qualcosa di incredibile, di fenomenale, ma soprattutto tradisce l’esosità del tassatore. Il tassatore, specie quello italico, è un soggetto che non si accontenta, è ingordo, è avido a tal punto da non rendersi più neppure conto che le tasse che si inventa sono controproducenti anche dal suo punto di vista. La tassazione potrebbe avere una sua logica originaria riassumibile con il motto “se guadagni, paghi un tot”, ma il tassatore esoso riformula alla svelta il pensiero che diventa “se possiedi paghi” ed ecco la patrimoniale, che già è una aberrazione. Il tassatore è però particolarmente esoso, per cui ha introdotto una ulteriore evoluzione del bestiale meccanismo ed è giunto al “se spendi, paghi”: il caso dell’IVA, la tassa più stupida che possa esistere. Ogni volta che comprate qualcosa dall’altra parte c’è qualcuno che lavora, che guadagna e che pagherà delle tasse su quel guadagno, quindi…

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