L’AFRICA PORTA SFIGA ALL’ITALIA, MA ADESSO RENZI FA IL BULLO CON L’EGITTO

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di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI All’Italia l’Africa ha sempre menato gramo. Dalla conquista dell’Eritrea, dove  ha preso legnate da morire, alla Libia (presa, persa e ripresa e ripersa) all’Africa Orientale, dove senza un uso intensivo di gas asfissianti avrebbe vinto soldati combattenti a piedi nudi armati di lance e (qualcuno) di fuciloni dell’età della pietra. Ora in  Libia. Dopo aver combattuto  in un deserto privo di tutto, ma non ci siamo accorti, allora, che sotto il sedere c’era un mare di petrolio. Per beneficiare almeno un po’ di questo mare abbiamo sottostato alle pretese giugulatorie di Gheddafi, con il quale, l’unico che ha saputo trattare è stato Berlusconi. Infatti è riuscito, ovviamente pagando, a fargli fare , invero molto efficacemente, il lavoro sporco di blocco dell’immigrazione. Eravamo lì abbastanza tranquilli, quando Sarkozy, afflitto dalla solita grandeur, Cameron, il quale ha sentito rinascere in sé l’antico istinto del predone e la santa pacifista Hillary Clinton si sono mesi in testa di tagliare la testa a Gheddafi per introdurre in…

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