L’azienda di Treviso che assume: ma non italiani, non hanno fame!

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di ALTRE FONTI TREVISO — «Uno che viene al colloquio di lavoro accompagnato dalla mamma, l’altro che, al telefono, ti risponde che è interessato ma non prima di tre mesi perché sta studiando per la patente. Ma si può?». Scuote la testa Giovanni Pagotto (nella foto), fondatore e presidente di Arredo Plast Spa, holding di Ormelle da 230 milioni di fatturato, maggior fornitore di prodotti in plastica per l’Ikea. L’azienda cresce, lui assume ma inserire in organico personale italiano è una parola. Il 90% dei dipendenti del comparto produzione è straniero, i capiturno sono in larga misura extracomunitari. Chi sta alle macchine è impegnato su tre turni sette giorni su sette, e questo fa già storcere il naso ai locali. Quando invece si tratta di trovare un tecnico il problema diventa un altro. «Pochi giorni fa avevamo contattato un neolaureato in ingegneria aerospaziale, ci ha detto che sarebbe venuto se lo avessimo mandato all’estero. Gli ho risposto che volevo rifletterci due giorni ma quando l’ho…

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