LE PRESIDENZIALI IN BOSNIA AIZZANO LA VOGLIA DI SEPARATISMO

di MARIETTO CERNEAZ Domenica 7 aprile, si sono tenute le elezioni in Bosnia. Dopo il voto il paese si ritrova più divisa che mai e minacciata da una nuova crisi politica. Insomma, queste elezioni per la presidenza stanno mettendo a rischio la stabilità del sistema politico creato dopo la guerra degli anni Novanta. La presidenza centrale formata da 3 membri viene eletta per due anni in rappresentanza delle tre etnie e presiede per primo quello che ha ottenuto la maggioranza dei voti. Seguono, a rotazione, ogni 8 mesi, gli altri due. I bosniaci hanno votato per l’elezione dei tre membri della presidenza, che rappresentano i serbi di Bosnia (ortodossi), i croati bosniaci (cattolici) e i bosniacchi, che sono i musulmani bosniaci. Secondo i risultati, non definitivi, Milorad Dodik (serbo e filorusso) ha vinto nell’entità serba, mentre per il seggio croato della presidenza tripartita il nazionalista di destra Dragan Kovic è stato battuto dal contendente moderato Zeljko Komsic. Il seggio dei musulmani di Bosnia va a Sefik Dzaferovic…

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