di REDAZIONE Da qualche giorno compaiono sui giornali e sulle agenzie notizie su un misterioso gruppo di “rottamatrici” della Lega, qualcuno si è spinto a definirle le “Pussy Riots” di Maroni. La notizia è rimasta vaga e ha suscitato curiosità in vari ambienti e qualche preoccupazione in via Bellerio, dove – per la verità – basta molto poco per sollevare inquietudini. In realtà si tratta di gruppi territoriali di leghisti, di ex leghisti e di quasi leghisti che hanno deciso di federarsi in un organismo di pressione in grado di collaborare al restauro della Lega e non certo alla sua rottamazione. I Comitati confederati sono ormai presenti in tutte le regioni settentrionali. Serve capire se, in un momento così delicato per i destini delle autonomie padane, questa nuova iniziativa porti altra confusione o un interessante vento di cambiamento. Abbiamo per questo contattato la portavoce ufficiale (ma anche una delle animatrici e referenti) dell’iniziativa, la studiosa modenese di storia e scrittrice Elena Bianchini Braglia e le…















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