Lega verso il nuovo segretario: a chi giova il voto libero dei militanti?

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di GIANMARCO LUCCHI Due mesi e mezzo di corsa verso il congresso straordinario della Lega Nord e l’elezione del nuovo segretario. Un congresso aperto ai militanti con cinque anni di anzianità, dunque messi al bando i delegati, i vecchi sistemi di bossiana memoria, per dare fiducia ai tanti che lavorano per la Lega e mostrare il peso del Carroccio. Per la sua sostituzione alla segreteria Roberto Maroni annuncia la data del Congresso, il 14-15 dicembre al Lingotto di Torino. Ma il partito dovrà rifare i conti con il suo recente passato: Umberto Bossi rilancia infatti la sua candidatura, ma sembra più che altro una mossa tattica: troppo alto il rischio che il fondatore del Carroccio possa uscire malconcio dalle urne. Nuova e vecchia Lega a confronto? Sembra improbabile sentendoanche le voci dei leader – Flavio Tosi, Roberto Cota, Luca Zaia e Matteo Salvini – che hanno animato l’Assemblea federale tenutasi a Venezia. Il primo a scaricare il Senatur è lo stesso Maroni: «Non so ciò…

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