L’EREDITÀ CELTICA E LE ORIGINI DEI POPOLI CISALPINI

di REDAZIONE

I Celti, di solito associati a paesi quali Irlanda, Scozia, Galles e Bretagna, sono alla radice di gran parte delle nazioni europee. La presenza celtica in parte dell’Italia settentrionale è altrettanto autoctona quanto quella in Iberia, Europa centrale e Isole britanniche. Dopo le invasioni storiche del IV sec. a.C. tutta l’Italia settentrionale, e parte dell’Italia centrale, fu abitata da popolazioni celtiche o celtizzate.

Un tale dato, tuttavia, è quasi sconosciuto al grande pubblico. In questo lavoro l’autore, sintetizzando un suo venticinquennale lavoro di spoglio della letteratura archeologica e antropologica, ha voluto rendere giustizia ai Celti cisalpini, delineandone un ritratto antropologico in senso genetico, fisico e culturale. Ciò allo scopo non solo di conoscere meglio questo insieme di popoli ma di capire quanto di loro sia rimasto nell’antropologia dei popoli cisalpini.

Se dal punto di vista genetico, con una lunga serie di precisazioni riguardo all’aggettivo celtico dalla quale l’autore non rifugge, si può sostenere l’origine celtica, prevalentemente celtica o in parte celtica degli abitanti di buona parte dell’Italia settentrionale, dal punto di vista culturale il discorso si fa più complesso. Per questa ragione un’attenzione particolare è dedicata alle dinamiche della romanizzazione, giungendo alla conclusione che molto di celtico, nonostante tutto, sia rimasto in Italia settentrionale.

Una certa attenzione è dedicata anche a quei popoli germanici (Goti e Longobardi) che nell’Alto Medioevo calarono in Italia e che molto hanno lasciato ai popoli cisalpini, soprattutto dal punto di vista dell’antropologia culturale, senza peraltro dimenticare gli altri apporti all’ethnos cisalpino.

Stefano Spagocci, L’eredità celtica. Origini e antropologia dei Popoli cisalpini, Press&Archeos, Firenze, 2019, Euro 16.

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