LO STATO ESORCISTA E LA SOCIETÀ APERTA (Ultima parte)

di VINCENZINO CARAMELLI Le argomentazioni prima sviluppate possono forse suggerire alla discussione una prospettiva complementare rispetto a quella consueta, con riferimento ai problemi che oggi stanno vivendo i paesi occidentali ed in particolare l’Europa. Premesso che quanto più rapidamente cresce il benessere (come aumento del reddito), tanto minore – a parità di tutto il resto – è il sacrificio per i consociati derivante dalla sottrazione di risorse da parte dello stato, la resistenza dei cittadini al ridursi degli spazi di libertà conseguente alla rapida espansione della sfera pubblica, fu assai limitata nei paesi industrializzati dell’Occidente, durante i trent’anni successivi alla seconda guerra mondiale. Viceversa, a partire dalla metà degli anni settanta, il rallentamento dei ritmi di crescita (rispetto soprattutto al ventennio precedente) insieme con le dimensioni ormai pervasive dell’intervento pubblico (in termini sia di quota del reddito sottratta, sia di regolamentazione della vita sociale ed economica), ha stimolato in ambienti sempre più ampi della società il rinascere del dibattito sulla compatibilità del “non-mercato”, sia con…

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