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Maduro e’ l’idolo del governo italiano: ha tassato anche l’aria

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maduro_renzidi LEONARDO FACCO

La ministra Boschi lo ha detto chiaro: “Il paradigma del nostro governo non è Margaret Thatcher”. E giù applausi mainstream! Personalmente, non ho mai avuto dubbi su quale potesse essere  il “lume regolatore” di un governo di socialisti, travestito da democristiani libberali, come quello di Renzi, che non fa altro che tassare e annunciare riforme inutili. Ora, però, ne ho la certezza: è Nicolas Maduro, il presidente del Venezuela. 

Del resto, da un paese che annovera tra i ministri un tal  Boccia (inventore della Equity tax e della web tax, famoso solo perché è il marito della De Girolamo), che altro ci sarebbe da aspettarsi? Cari lettori, poche balle, Maduro è un avanguardista, in quanto è riuscito – primo al mondo – a fare ciò che ogni governo ha tra le sue ambizioni: tassare l’aria!  

Come riporta la stampa, “dal primo luglio scorso, il successore di Chavez ha imposto una tassa di 20 dollari per la respirazione dell’aria fresca al terminal dell’aeroporto di Caracas, il Maiquetia International Airport. Secondo il ministro del Trasporto Aereo e Marittimo, Generale Hebert Garcia Plaza, l’aria che il viaggiatore potrà inalare in quella zona lo terrà al riparo dai germi micidiali, grazie a un innovativo sistema di ventilazione”. I venezuelani – quelli che possono ancora permettersi di espatriare – hanno accolto la notizia con spirito di rassegnazione. D’altronde, l’economia bolivariana ha messo le pezze al culo al paese, che viaggia con un’inflazione del 60% annuale e nel quale scarseggiano zucchero, farina, olio, latte e persino la carta igienica. Inoltre, 20 dollari sono un cifrone pazzesco, considerato che – quando va bene – i bigliettoni verdi li si trovano solo al mercato nero con valore decuplicato.

La morale della favoletta di cui sopra, la lasciamo a Roland Baader: “Il socialismo è una malattia contagiosa. Le persone contagiate le si riconosce dal fatto che vogliano regimi totalitari che mettano tutti sul loro stesso piano con giustizia e pretendono che venga trattato con aggressività sia coloro che non si adattano ad applaudire al coro rosso e sia tutto quanto il resto. Per innalzare una cortina fumogena vengono coniati motti come nelle sette: lavoratori socialmente utili, socialdemocrazia, economia sociale di mercato, bene comune”.  

Renzi e la sua setta criminale han fatto persino di meglio, fingendo di regalare 80 euro al gregge di pecore che pascola lo stivale. Oggi, per la gioia di Bertinotti, l’Italia è un po’ Maduro e un po’ Che Guevara, quindi… “Hasta la miseria siempre”!

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