MADURO: IN VENEZUELA SERVE UNA SVOLTA, CI VUOLE PIÙ COMUNISMO

di MARIETTO CERNEAZ Non c’è abbastanza socialismo in Venezuela, si vive troppo bene. Probabilmente, è questa la convinzione dei delegati del congresso del “Partito Socialista Unico de Venezuela”, che ha in Maduro il suo esponente di spicco. Domenica scorsa, infatti, il presidente ha detto quanto segue: “Il Partito Comunista del Venezuela mi ha chiesto di nazionalizzare in modo rivoluzionario parte dell’economia del paese. Sto valutando questa proposta, perché serve un cambiamento economico nel bene o nel male e con il sostegno della gente nulla ci fermerà, quindi lo dico chiaramente: sono determinato e determinato che dal 20 agosto in poi il popolo dovrà essere rispettato, la legge rispettata, l’autorità rispettata e chi non lo rispetterà ci avrà come nemici”. Il suo popolo, probabilmente, è quel 16% rimanente che ancora non vive in estrema povertà (composto da burocrati, esercito, e camarille varie) e che con il nuovo conio monetario, che non ha fatto che togliere qualche zero ai prezzi sprofonderà ancor di più nella povertà più assoluta. Promettete…

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