Maroni come la Ferilli accoccolato in poltrona. Il resto è nulla

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di GILBERTO ONETO In una intervista a La Repubblica, Maroni ha manifestato gioia per le novità del centrodestra e in particolare per le ultime trovate del suo grande amico Alfano e dei suoi sodali ciellini (Al and the Paulotts, sembra una gang di Broccolino).  Già si vede protagonista di una nuova fulgida stagione: «Per la Lega si tratta di una grande opportunità. Possiamo interpretare il ruolo di facilitatori, per far deporre le armi.  Non c’è stata rottura completa tra Berlusconi e Alfano e questa è una buona notizia».  Ha continuato raggiante come fosse sotto l’albero di Natale: «L’idea delle primarie sta andando avanti: il prossimo leader del centrodestra andrà scelto cosi. Noi siamo pronti, il nostro candidato è Flavio Tosi. Bisogna fare scegliere alla gente». Il discorso della montagna bobiano si è poi addentrato nei rapporti con Bossi prendendo toni messianici:   «Bossi continua ad aggredirmi in modo immotivato e incomprensibile. Si è messo di nuovo nelle mani di chi lo vuole sfruttare. Rischia di non…

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