MARTIN SCHULTZ E GLI STRACCIONI SINISTRI A SUD DELLE ALPI

di MATTEO CORSINI

Utilizzando lo slogan tutt’altro che originale “un Paese più giusto”, il socialista tedesco Martin Schulz, particolarmente apprezzato dai sinistrorsi di casa a sud delle Alpi, cerca di rimontare nei sondaggi che lo danno piuttosto indietro rispetto alla rivale Angela Markel in vista delle elezioni del prossimo 24 settembre.

Ecco l’idea innovativa (si fa per dire) di Schulz: aumentare le tasse per chi ha un reddito superiore a 250mila euro annui, promettendo sgravi ai titolari di redditi bassi. Un programma redistributivo che, a quanto pare, non piace neppure a sinistra, dove è considerato troppo poco “ambizioso”.

Immagino lo sconforto nei suddetti sinistrorsi di casa a sud delle Alpi, che credono (a mio parere sbagliandosi) che una vittoria di Schulz ammorbidirebbe la posizione della Germania nei confronti delle continue richieste dei governi italiani di fare più deficit di quanto concordato solo pochi mesi prima. O, addirittura, che sperano in una ancor meno probabile mutualizzazione dei debiti pubblici.

Un atteggiamento che, poi, non ci si deve stupire se a nord delle Alpi fa apparire l’Italia un Paese straccione. Apparenza che non è detto sia diversa dalla sostanza.

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