VENEZUELA, IL SALARIO MINIMO È PARI A 25.000 DOLLARI AL MESE!

di MARIETTO CERNEAZ L’inflazione sta viaggiando, attualmente, intorno all’800% (prevista per fine anno al 1.600%) le riserve valutarie del Venezuela (per quelli che la “sovranità monetaria”) non bastano nemmeno a consentire il minimo possibile di importazioni di beni essenziali dall’estero, tanto che la compagnia petrolifera statale PDVSA (statale e lottizzata dai chavisti) potrebbe rinegoziare a ottobre il pagamento in scadenza di un bond, a causa dei bassi prezzi del greggio. Nicolas Maduro ha alzato per l’ennesima volta il salario minimo dei dipendenti (non solo pubblici) del 20%, portandolo a 250.000 bolivar al mese. Al cambio ufficiale voluto dal governo, ma inutile, visto che dollari a quel prezzo non si trovano, i venezuelani si insaccocciano di 25.000 dollari. Il vero cambio, quello del mercato nero, trasforma quei 25.000 dollari in 32,50 al mese. Il socialismo alla chavista (nulla di nuovo) sta creando miseria a grappoli in Venezuela. Ma secondo il governo (e i giornalai di regime sparsi in Europa e in Italia) è tutta colpa del cambiamento climatico. Ci sarebbe…

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