Riflessione del 6.Gennaio
Oggi, appena ascoltato le parole del prof. Tremonti nell’ultima puntata del programma della LA7, condotto da Nicola Porro e Luca Telese, occorre fare una profonda riflessione su come sono andate le cose e quale situazione, in effetti, abbia condotto il prof. Monti a costringere l’economia italiana a tale forzato depauperamento, complice l’attuale Presidente della Repubblica. Al cittadino inconsapevole delle ragioni per cui il Presidente Napolitano abbia nominato senatore a vita il prof. Monti, viene da chiedersi: ma non è stato fatto per il bene dell’Italia? La risposta che, in un primo tempo era apparsa ovvia, oggi è messa in dubbio da denunce fatte dal prof. Brunetta e dal prof. Tremonti che indicano una situazione opposta a quella presentata. Il prof. Brunetta contraddice, dimostrando nelle cifre esibite, che lo stato della liquidità del tesoro per sopperire alla spesa corrente, negli ultimi mesi prima della dimissione di Berlusconi, fosse precario. Egli ha dimostrato che, con uno “spread” aumentato al punto in cui era, gli interessi della trance di debito pubblico messo al rinnovo in un anno, sarebbero aumentati solo di 3,5 miliardi. Ciò, ha proseguito, incide poco a fronte di una spesa corrente di circa 150 miliardi d’euro. Non resta che dargli ragione! Tremonti, ieri sera, ha chiarito che l’IMU che il governo aveva lasciato in eredità non comprendeva la prima casa e nel complesso della manovra doveva essere a costo zero. Altra precisazione è stata fatta sui fondi che l’Italia aveva concordato con l’Europa, riguardanti il Fondo Salva Stati (ESM, oppure MES). Essi, a detta di Tremonti, sono stati portati dal 5% stabilito al 18% dal prof. Monti con grave aggravio della spesa pubblica, favorendo le banche Francesi e Tedesche. Coloro che hanno letto in merito sanno che ciò è vero e che il fondo creato come salva stati è ora utilizzato per salvare le banche, piene di titoli spazzatura, dal fallimento. Esse sono in maggior parte Tedesche e Francesi. Affermare che il prof. Monti non abbia saputo tutto ciò è da considerarsi assurdo. Egli ha dunque agito, col consenso del Presidente della Repubblica per il salvataggio di banche estere e non ci venga a dire che lo vuole l’Europa perché egli dimentica così il volere degli italiani. In ultima analisi, come non essere portati, dopotutto, alla considerazione che quest’uomo non abbia fatto, non voglia, o non sia in grado di fare le politiche economiche favorevoli alla nostra economia. Il perché di tutto ciò, sconfina nei suoi legami con le lobby massoniche,delle fondazioni bancarie e del Bilderberg, nonchè delle condizioni personali che ad esse lo legano. Abbiamo sopportato per anni, i legami di un presidente del consiglio alle proprie aziende, ed ora ci propongono un presidente del consiglio che ha legami con le banche e l’alta finanza. Ciò ci pone l’obbligo di riflettere, in aggiunta, alla buona fede anche di coloro che lo propongono.
Vito Leucci
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Un capolavoro,complimenti!!
Riflessione del 6.Gennaio
Oggi, appena ascoltato le parole del prof. Tremonti nell’ultima puntata del programma della LA7, condotto da Nicola Porro e Luca Telese, occorre fare una profonda riflessione su come sono andate le cose e quale situazione, in effetti, abbia condotto il prof. Monti a costringere l’economia italiana a tale forzato depauperamento, complice l’attuale Presidente della Repubblica. Al cittadino inconsapevole delle ragioni per cui il Presidente Napolitano abbia nominato senatore a vita il prof. Monti, viene da chiedersi: ma non è stato fatto per il bene dell’Italia? La risposta che, in un primo tempo era apparsa ovvia, oggi è messa in dubbio da denunce fatte dal prof. Brunetta e dal prof. Tremonti che indicano una situazione opposta a quella presentata. Il prof. Brunetta contraddice, dimostrando nelle cifre esibite, che lo stato della liquidità del tesoro per sopperire alla spesa corrente, negli ultimi mesi prima della dimissione di Berlusconi, fosse precario. Egli ha dimostrato che, con uno “spread” aumentato al punto in cui era, gli interessi della trance di debito pubblico messo al rinnovo in un anno, sarebbero aumentati solo di 3,5 miliardi. Ciò, ha proseguito, incide poco a fronte di una spesa corrente di circa 150 miliardi d’euro. Non resta che dargli ragione! Tremonti, ieri sera, ha chiarito che l’IMU che il governo aveva lasciato in eredità non comprendeva la prima casa e nel complesso della manovra doveva essere a costo zero. Altra precisazione è stata fatta sui fondi che l’Italia aveva concordato con l’Europa, riguardanti il Fondo Salva Stati (ESM, oppure MES). Essi, a detta di Tremonti, sono stati portati dal 5% stabilito al 18% dal prof. Monti con grave aggravio della spesa pubblica, favorendo le banche Francesi e Tedesche. Coloro che hanno letto in merito sanno che ciò è vero e che il fondo creato come salva stati è ora utilizzato per salvare le banche, piene di titoli spazzatura, dal fallimento. Esse sono in maggior parte Tedesche e Francesi. Affermare che il prof. Monti non abbia saputo tutto ciò è da considerarsi assurdo. Egli ha dunque agito, col consenso del Presidente della Repubblica per il salvataggio di banche estere e non ci venga a dire che lo vuole l’Europa perché egli dimentica così il volere degli italiani. In ultima analisi, come non essere portati, dopotutto, alla considerazione che quest’uomo non abbia fatto, non voglia, o non sia in grado di fare le politiche economiche favorevoli alla nostra economia. Il perché di tutto ciò, sconfina nei suoi legami con le lobby massoniche,delle fondazioni bancarie e del Bilderberg, nonchè delle condizioni personali che ad esse lo legano. Abbiamo sopportato per anni, i legami di un presidente del consiglio alle proprie aziende, ed ora ci propongono un presidente del consiglio che ha legami con le banche e l’alta finanza. Ciò ci pone l’obbligo di riflettere, in aggiunta, alla buona fede anche di coloro che lo propongono.
Vito Leucci
Tutto questo è da considerarsi alto tradimento ma quando si va a prenderli e condannarli come meritano ?