NON CI SONO PASTI GRATIS! LE 7 FALLACIE DEGLI ECONOMISTI MODERNI

di LAWRENCE W. REED* Un commentatore osservò una volta che “ogni mezza dozzina di economisti normalmente fornirà circa sei diverse descrizioni di una politica”. Sembra davvero che sia così! Se l’economia è una “scienza,” allora perché essa sfugge alla precisione, alla certezza ed alla relativa unanimità d’opinione che caratterizzano così tante altre scienze – per esempio la fisica, la chimica e la matematica? Se le leggi dell’economia e dell’azione umana esistono e sono immutabili, perché gli economisti si disperdono in ogni possibile direzione su temi d’importanza critica? L’economista A sostiene un taglio delle tasse mentre l’economista B favorisce un aumento delle tasse. L’economista C parla a favore delle tariffe protezioniste ma l’economista D chiede il libero scambio. Un altro economista propone la socializzazione e gli si oppone un altro ancora che promuove l’economia di mercato. Effettivamente, se c’è qualcosa su cui tutti gli economisti possono essere d’accordo, be’, è che non sono d’accordo. Forse il cinico getterà uno sguardo a questa Torre di Babele economica e condannerà…

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