PODEMOS, L’AVANZATA NAZI-COMUNISTA A SUON DI TASSE PATRIMONIALI

di JUAN RAMÓN RALLO Podemos ha proposto di istituire un’imposta patrimoniale compresa tra il 2% e il 3% per gli spagnoli con una ricchezza di oltre un milione di euro (scontando da essa la residenza abituale). A suo avviso, attraverso una simile cifra fiscale – curiosamente estinta in quasi tutti i paesi europei – potremmo riscuotere circa l’1% del PIL, che, per la maggior gloria del partito violaceo, ci permetterebbe di garantire un reddito minimo tra i 600 e i 1.200 euro al mese per 10 milioni di persone (ricordiamo che, per Podemos, il parassitismo è preferibile all’autosufficienza). Lo sforzo fiscale sembra minuscolo (che sarà mai per i ricchi pagare il 2% o 3% all’anno sulla loro enorme ricchezza?) e i risultati redistributivi eccezionali (porre fine alla povertà in Spagna!): infatti, la proposta ha l’appoggio intellettuale di Thomas Piketty. Cosa potrebbe andare storto? In sostanza, tutto. La capacità del contribuente di far fronte alla propria pressione fiscale è determinata principalmente dal reddito che genera durante…

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