di PAOLO MARINI Che pena ascoltare la Polverini che attacca un giornalista per eludere risposte imbarazzanti e imposta tutto un discorso in modo aggressivo, secondo il ben noto detto per cui la miglior difesa è l’attacco! La posizione del(l’ex) Presidente della Regione Lazio resta insostenibile anche dopo le dimissioni ed è un fatto (suo) personale – oltre che naturalmente politico. Perché, pur con difficoltà, non ammette i propri (gravi) errori? Essa nasconde malamente ciò che è palese: che non ha saputo assolvere al proprio compito, che non può pretendere che i cittadini credano che non sapesse cosa si perpetrava non attraverso condotte abusive bensì sotto la copertura di leggi e provvedimenti formali. E se non sapeva è anche peggio. Ma alla pena non c’è limite. Il segretario del suo partito, Angelino Alfano ha proposto a tutte le forze politiche di non ricandidare gli uomini dell’uscente Consiglio Regionale del Lazio. Forse un tentativo di esibire dinanzi all’opinione pubblica un rimedio corale, per chiudere gli spazi a…















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